Benvenuto sullo spazio blog " LA TERRA DEL...

Prima di distinguere una tipologia dei canti...

 

Da sempre il canto e...

 

Costantino (Cutrofiano)

TESTO TRADIZIONALE E TRADUZIONE

Costantino (Cutrofiano)  Struggente canto d'amore di un soldato che tornando a casa apprende la notizia della morte della sua amata.

Costantino  

 

A Firenze facevo il soldato
na letterina mi vidi arrivà, mi vidi arrivà
e capitanu dammi licenzia
che a casa debbo andar.

Rrivai vicinu allu paese
campane a morto sentii suonar, sentii suonar
e la mia bella che ho lasciato
su un lettino ammalà.

Costantino che porti la croce
fermatevi un po’, fermatevi un po’
e quanto bacio la mia morosa
e poi mi ne vò.

La baciai quand’era viva
e odorava d’amor, odorava d’amor
ora la bacio ora che è morta
mi odora dai fior.

lo non piango le sue bellezze
bellezze non ha, bellezze non ha
ma solo piango quell’occhio nero
che mi fece innamorar.
 

Costantino

 

A Firenze facevo il soldato
una letterina vidi arrivare, mi vidi arrivare,
capitano dammi licenza
che devo andare a casa.

Arrivai vicino al paese,
campane funebri sentii suonare, sentii suonare,
è la mia bella che ho lasciato
su un lettino ammalata.

Costantino che porti la croce
fermatevi un po’, fermatevi un po’
per baciare la mia amata
e poi me ne vado.

La baciai quand’era viva
e profumava d’amor, profumava d’amor,
ora la bacio, ora che è morta,
profuma di fiore.

lo non piango le sue bellezze
bellezze non ha, bellezze non ha
ma piango soltanto quell’occhio nero
che mi fece innamorare.

 

Sede

Via del Fosso, snc 

Lucugnano - Tricase - Lecce

ITALIA

Newsletters

Iscriviti per ricevere gli ultimi aggiornamenti, notizie e altro ancora...

Contatti

Puoi contattarci tramite:

Web: Contattaci Online

info@laterradelrimorso.it