Giulia (Cutrofiano)

TESTO TRADIZIONALE E TRADUZIONE

Giulia (Cutrofiano) Triste e straziante canto d'amore di un soldato che di ritorno dalla guerra trova la sua amata morta.

 

Giulia (Cutrofiano)

All’undici di notte a l’aria scura
mentre in silenzio dormanu l’uccelli.
Dal cimitero cavalcai le mura
e sono entrato in quel son messi i belli;
cerco la Giulia dove sepolta sta,
cerco la Giulia mia, angelo di bontà.

Parevan due leoni a la foresta
uno all’altro diceva oh traditore.
Il tenente fu colpito nella testa
di un giovanotto all’ età del fiore;
io non credevo e di trovar così,
cerco il mio superiore che mi vuole tradir.

All’undici di notte a l’aria scura
mentre in silenzio dormano l’uccelli.
Dal cimitero cavalcai le mura
e sono entrato in quel son messi i belli;
cerco la Giulia dove sepolta sta,
cerco la Giulia mia, angelo di bontà.

E non ricordi Giulia mia quel giorno,
quando ti salutai e partii a soldato.
Giurai di sposarti al mio ritorno
ora son tornato e non t’ho più trovata;
povera Giulia perché moriste tu,
senza avere il tuo amore vivere non posso più.

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