La sera ti carnevale (San Vito dei Normanni)

TESTO TRADIZIONALE E TRADUZIONE

La sera ti carnevale

La sera ti carnevale, quando Erminia andò a ballare
che si fece accompagnare ti un giovane appaltator.

Si ritirò la sera, "Mamma mamma ce tulori,
che mi sento di morir".

"Fuci fuci Lucetta bella, va a chiamare il dottore,
che Erminia ha un gran dolore, che si sente di morir".

Venuto il dottore la comincia a visitare,
"Dimmi dimmi Erminia cara, dimmi tu la verità".

"Sienti, sienti signor dottore, son tradita per l'amore,
son tradita per l'amore ti un giovane appaltator".

Fiorita la campagna s'è scuperta l'ammalata,
che l'Erminia ha un gran fanciullo e non si sa qual'è il papà.

Ti mamma era una e di papà son cinquecento,
cu si pigghia n'accidenti, questo no mi l'ieri a fà.

Fiorita la campagna s'è scuperta l'ammalata,
che l'Erminia ha un gran fanciullo e non si sa qual'è il papà.

Ti mamma era una e di papà son cinquecento,
cu si pigghia n'accidenti, questo no mi l'ieri a fà.

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