Lu maritu cilusu (Spongano)

TESTO TRADIZIONALE E TRADUZIONE

Lu maritu cilusu

Mamma, mia cara mamma,
le mie sorelle addhu stannu?
Le mie sorelle adhhu stannu?
La mia sposina dov'è?

Le tue sorelle in camera
'cucire e ricamar
la tua sposina bella
sul letto a riposar.

Mamma, mia cara mamma,
dammi il pugnale d'argento
dammi il pugnale d'argento
la voglio d'ammazzar.

Figlio mio caro figlio
tu bada a quel che fai
pensa che un figlio avrai
e Mamma chiamerà.

Peppino entra in camera
con rabbia e con furore
e pija lu pugnale
e li trapassa il cuore.

Sposina, mia sposina
dimmi se vuoi guarire:
centocinquanta medici
per te farò venire.

No no mio caro sposino
per te voglio morire
badate a nostro figlio
che Mamma chiamerà.

Babbo, mio caro babbo
la mamma mia addhu staie
babbo, mio caro babbo
la mamma mia dov'è?

La chiamo e no' me sente
La chiamo e no' risponde
sta chiusa nella tomba
non parlerà mai più.

 

"Testi tratti dalla tradizione orale ed etinica del Salento, un tributo che identifica il repertorio poetico-musicale del territorio da considerare esclusivo patrimonio di tutta la collettività Salentina."

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