Mia cara Emma (Spongano)

TESTO TRADIZIONALE E TRADUZIONE

Mia cara Emma

"Ma come mai mia cara Emma
son già le nove e ti devi alzar".

"Mi sento male sto per morire
ti raccomando i miei cari figliol".

Non ha tre giorni che Emma è morta,
un'altra donna in casa portò.

Al più piccino le da' le botte
al più grandino usava il baston.

Il più piccinova sulla tomba,
dicendo: "Mamma io voglio morir".

Andate, andate, figlioli miei,
la vostra tomba è già prepara'.

E alle dodici de la notte,
la cara Emma 'lle porte bussò.

"Ma come mai mia cara Emma
tu sei venuta dal mondo di là?"

"Io son venuta per quella ingrata
che ha maltrattato i miei cari figliol".

"Testi tratti dalla tradizione orale ed etinica del Salento, un tributo che identifica il repertorio poetico-musicale del territorio da considerare esclusivo patrimonio di tutta la collettività Salentina."

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