Ninella mia de Calimera (Cutrofiano)

 

Ninella mia de Calimera (Cutrofiano) Canto tradizionale diffuso in molte zone del salento.

"Ninella mia de Calimera (Cutrofiano)

   Ninella Ninella mia de Calimera
   li campanieddhi toi ci te li sona,
   e te li sonu ieu matina e sera
   Ninella Ninella mia de Calimera.

 

   Ninella mia di Calimera (Cutrofiano)

   Ninella, Ninella mia di Calimera
   i tuoi campanelli chi li suona,
   te li suono io mattina e sera
   Ninella Ninella mia di Calimera."

La figlia dell'oste (Cutrofiano)

 

La figlia dell'oste (Cutrofiano) Canto narrativo che racconta dei curiosi espedienti escogitati da un giovane per vedere la sua amata.

"La figlia dell'oste (Cutrofiano)

   Lu Giuvanni de la vigna nova
   s’innamorò della figlia dell’oste
   s’innamorò della figlia dell’oste.
   Per andare alla figlia dell’oste
   di monicella si vose vestire
   di monicella si vose vestire.

 

   La figlia dell'oste (Cutrofiano)

   Giovanni del vigneto nuovo
   s’innamorò della figlia dell’oste
   s’innamorò della figlia dell’oste.
   Per andare dalla figlia dell’oste
   di monachella si volle vestire
   di monachella si volle vestire."

Giulia (Cutrofiano)

Giulia (Cutrofiano) Triste e straziante canto d'amore di un soldato che di ritorno dalla guerra trova la sua amata morta.

"Giulia (Cutrofiano)

  All’undici di notte a l’aria scura
  mentre in silenzio dormanu l’uccelli.
  Dal cimitero cavalcai le mura
  e sono entrato in quel son messi i belli;
  cerco la Giulia dove sepolta sta,
  cerco la Giulia mia, angelo di bontà
."

La barca di Roma (Cutrofiano)

La barca di Roma (Cutrofiano)  Canto d'amore e d'addio di un uomo che parte per mare e saluta la sua amata

"La barca di Roma

   È arrivata la barca di Roma
   accompagnata con due barchette,
   mi sento dire di tutta la gente
   lu prima amore è partito per mar.

 

   La barca di Roma

   È arrivata la barca di Roma
   accompagnata da due barchette,
   mi sento dire da tutta la gente
   il primo amore è partito per mar."

La vena dell’amor (Cutrofiano)

La vena dell’amor (Cutrofiano)  Canto scherzoso di un fantomatico dottore con la sua ammalata.

 "La vena dell’amor

   E li toccai la testa
   e quella s’ha messa a piangere,
   tocca più giù signore dottore
   tocca più giù signore dottore,
   che troverai la vena, la vena dell’amore.

   La vena dell’amor

   Le toccai la testa
   e lei si mise a piangere,
   tocca più giù signore dottore,
   tocca più giù signore dottore
   che troverai la vena, la vena dell’amore."

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