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Scopri Il Salento

Area Tematica dedicata agli articoli che illustrano ed aiutano a scoprire il territorio salentino con la sua storia, miti, folclore, cultura, usanze, legende, tradizioni, letteratura, bellezze, mestieri e musiche.

Il Salento e la sua storia

Il Salento o Penisola Salentina, anticamente ha fatto parte per molti secoli della circoscrizione definita Terra d'Otranto, è una subregione dell'Italia meridionale, nella Puglia, e corrisponde all'estremità sudorientale della penisola italiana. Il Salento è definito il "tallone" e il "tacco" dello Stivale d'Italia. Lunga 138 km e con una larghezza media di 40 km, la Penisola Salentina si protende tra il mare Adriatico e il mar Ionio, nello specifico dalla così detta "soglia messapica" a nord fino al capo Santa Maria di Leuca a sud. Il Salento presenta un territorio prevalentemente pianeggiante, a tratti debolmente ondulato, in cui si distinguono principalmente i bassi rilievi delle Murge tarantine e in pianura il fertile Tavoliere di Lecce. La natura calcarea del sottosuolo, costituito da cretacei, eocenici e miocenici, dà luogo a fenomeni carsici diffusissimi: sono assenti in superficie fiumi ma è rilevante l'idrografia sotterranea profonda e difficilmente raggiungibile. Nel Salento ci sono grotte costiere importanti come la Grotta della Zinzulusa e la Grotta Romanelli interessanti geologicamente, come stazioni preistoriche e dal punto di vista turistico. Il clima nel del Salento è tipicamente mediterraneo, con estati calde e asciutte e inverni freschi. Alle due estremità della "soglia messapica" si aprono i porti di Taranto e Brindisi, mentre nel resto della costa, prevalentemente rettilinea e bassa, più alta solo nel tratto sudorientale, si trovano i porti di Otranto e Gallipoli. Amministrativamente, il Salento comprende: l'intera provincia di Lecce, (con i comuni più importanti di Nardò, Gallipoli, Galatina, Casarano, Galatone, Maglie, Squinzano e Tricase); quasi tutta la provincia di Brindisi (con in evidenza San Pietro Vernotico); e parte della provincia di Taranto (con i comuni più interessanti di Manduria e Sava).

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    Posto Vecchio di Salve è una località balneare ionica del basso Salento, frazione del comune di Salve, in provincia di Lecce. E' la prima marina del Comune di Salve che si incontra lasciando la Marina di Torre Vado percorrendo il versante ionico, sorge vicino a Marina di Pescoluse, a circa 10 km da Santa Maria di Leuca. Caratteristica di Posto Vecchio è la spiaggia di sabbia finissima, situata a poca distanza da una lussureggiante vegetazione. Il Posto Vecchio di Salve è stato insignito, insieme con le altre marine di Salve, delle quattro vele di Legambiente e Touring Club Italiano per la pulizia del mare e la qualità dei servizi turistici. Punto di incontro estivo per tutti i giovani del capo di Leuca. Da Torre Vado la spiaggia di Posto Vecchio si raggiunge a piedi.Chi alloggia nella piccola Marina di Salve invece, può approfittare della vicinanza per trascorrere le serate sull'affacinante lungomare di Torre Vado.

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    Il Negroamaro è un vino conosciuto con molti nomi, Negro Amaro o Niuru MaruNicra Amaro o Nero Leccese , ma che racchiude in sé un’unica anima. Il profumo del vino Negramaro richiama alle assolate terre salentine, il sapore inimitabile lo ha fatto apprezzare in tutta Italia ed anche all’estero in tutto il mondo.
     
    Questo vino rosso pugliese ben si adatta ad accompagnare i piatti della cucina tradizionale e non tradizionale. Il vino Negramaro negli ultimi anni ha vissuto una vera e propria stagione di boom produttivo e di popolarità.
     
    INegroamaro (detto anche Negramaro, senza la o) viene prodotto nelle province pugliesi di LecceBrindisi e Taranto. La Puglia, ed in particolare la zona del Salento, sono fra le zone geografiche italiane ad avere la maggior produzione vinicola assoluta. Negli anni passati il Negroamaro era utilizzato esclusivamente per tagliare i vini, ma non in purezza. Fra i maggiori acquirenti del mosto da esso ottenuto erano soprattutto le regioni dell’Italia settentrionale. Grazie alla elevata presenza di zuccheri, infatti, questo vino veniva utilizzato per tagliare i mosti del nord Italia, spesso caratterizzati da tenori alcolici limitati. 
    Invece da diversi anni a questa parte i produttori vitivinicoli salentini hanno cominciato ad utilizzare le uve di questo vitigno per produrre vini in purezza, ottenendo così il Negramaro che tutti conosciamo ed apprezziamo.
  • Giornate FAI di primavera - vintitresima edizione dal 21 al 22 marzo 2015. 

    Due giorni per ammirare l'Italia e alcuni dei più bei patrimoni storici del Salento. 365 giorni per ricordarsi di salvare l'Italia e le sue bellezze.

    Nel fine settimana di sabato 21 e domenica 22 marzo 2015 tornano le Giornate FAI di Primavera. Si tratta di un'appuntamento storico giunto alla 23esima edizione. In queste giornate saranno aperti al pubblico ville, borghi, palazzi, chiese, castelli, giardini, testimonianze di archeologia industriale, caserme storiche, archivi musicali e scuole militari. Quest'anno saranno più di 780 i luoghi aperti in tutte le regioni italiane.

  • Il Salento e la sua storia

    Il Salento o Penisola Salentina, anticamente ha fatto parte per molti secoli della circoscrizione definita Terra d'Otranto, è una subregione dell'Italia meridionale, nella Puglia, e corrisponde all'estremità sudorientale della penisola italiana. Il Salento è definito il "tallone" e il "tacco" dello Stivale d'Italia. Lunga 138 km e con una larghezza media di 40 km, la Penisola Salentina si protende tra il mare Adriatico e il mar Ionio, nello specifico dalla così detta "soglia messapica" a nord fino al capo Santa Maria di Leuca a sud. Il Salento presenta un territorio prevalentemente pianeggiante, a tratti debolmente ondulato, in cui si distinguono principalmente i bassi rilievi delle Murge tarantine e in pianura il fertile Tavoliere di Lecce. La natura calcarea del sottosuolo, costituito da cretacei, eocenici e miocenici, dà luogo a fenomeni carsici diffusissimi: sono assenti in superficie fiumi ma è rilevante l'idrografia sotterranea profonda e difficilmente raggiungibile. Nel Salento ci sono grotte costiere importanti come la Grotta della Zinzulusa e la Grotta Romanelli interessanti geologicamente, come stazioni preistoriche e dal punto di vista turistico. Il clima nel del Salento è tipicamente mediterraneo, con estati calde e asciutte e inverni freschi. Alle due estremità della "soglia messapica" si aprono i porti di Taranto e Brindisi, mentre nel resto della costa, prevalentemente rettilinea e bassa, più alta solo nel tratto sudorientale, si trovano i porti di Otranto e Gallipoli. Amministrativamente, il Salento comprende: l'intera provincia di Lecce, (con i comuni più importanti di Nardò, Gallipoli, Galatina, Casarano, Galatone, Maglie, Squinzano e Tricase); quasi tutta la provincia di Brindisi (con in evidenza San Pietro Vernotico); e parte della provincia di Taranto (con i comuni più interessanti di Manduria e Sava).

    Il nome Salento, non ha origini ben definite, si pensa infatti secondo alcuni studiosi che questo toponimo abbia origine nel periodo dell'Impero Romano e che derivi dalla parola "sale", inteso come terra circondata dal sale e il mare. Per altri studiosi il nome Salento deriverebbe dal nome di alcuni coloni cretesi che si stabilirono in queste zone, chiamati Salenti perchè originari della città di Salenzia . Un'ultima tesi invece sostiene che la parola Salento derivi, da un'alleanza stipulata "in salo" cioè in mare, fra i gruppi etnci che popolavano il Salento: gli Illiri, i Cretesi e i Locresi.

    Il Salento dal punti di vista geografico, è separato dal resto della Puglia da una linea immaginaria, che va dal Golfo di Taranto (nel punto più interno nella zona di Massafra) al Mar Adriatico in corrispondenza dei resti della città messapica di Egnazia (a Fasano e cioè al confine dell'antica zona chiamata Peucezia). Il Salento è però da intedere anche come un'entità culturale, più che geografica, per questo si è soliti spostare i confini più a sud percorrendo una linea che va da Taranto, ai comuni di Grottaglie, San Michele Salentino, Ceglie Messapica, fino a giungere a Ostuni.Sia dal punto di vista linguistico sia da quello architettonico, folkloristico ed enogastronomico, la penisola salentina si caratterizza per tratti comuni che la distinguono dal resto della regione.

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