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Le tre sorelle (I) (Cutrofiano)

TESTO TRADIZIONALE E TRADUZIONE

Le tre sorelle

Sopra quegli alti monti,
ci stanno tre sorelle
la più maggiore di quelle
si ha messo a navigar.

Il navigar che fece,
l'anello le cascò
alzando gli occhi all'onde
vede un pescatore.

O pescator dell'onde,
vieni a pescare più 'n qua
ché mi ha cascato l'anello
se mi lu voi trovar.

Se te lo troverìa,
che cosa doni a me.
Ti dono trecento scudi,
na bborza ricama'.

Non voglio trecento scudi,
né bborza ricama'
voglio un bacino d'amore,
se me lo voi donar.

Stai zitto mascalzone,
'ste cose tu dici a me.
Voglio un bacino d'amore,
se mi lo vuoi donar.

'Sta sera vieni a casa,
quando papà non c'è
cu na manu abbri la porta
e cu l'addha abbracci a me.

Le tre sorelle

Sopra quegli alti monti
ci sono tre sorelle
la maggiore di quelle
si mette a navigare.

Nel navigare che fece
l'anello le cascò
e guardando le onde,
vide un pescatore.

O pescatore delle onde
vieni a pescare più in qua
mi è cascato l'anello
se me lo vuoi trovare.

Se te lo trovassi
che cosa mi doneresti?
Ti dono trecento scudi
e una borsa ricamata.

Non voglio trecento scudi
né borsa ricamata
voglio un bacino d'amore,
se tu me lo vuoi donare.

Stai zitto mascalzone
queste cose osi dirmi?
Voglio un bacino d'amore
se tu me lo vuoi donare.

Questa sera vieni a casa
quando papà non c'è
con una mano apri la porta
e con l'altra mi abbracci.

Note: Canzone narrativa diffusa un po' ovunque in Italia, pare trarre la sua origine da una nota leggenda meridionale.

 

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Lucugnano - Tricase - Lecce

ITALIA

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