Tipologia di Canti

Prima di distinguere una tipologia dei canti salentini, è bene dire che tale suddivisione è assolutamente una questione di comodità, visto che l'intera tradizione orale cantata e anche parlata va intesa come un corpus unico che abbisogna necessariamente di tutte le sue componenti per rimanere tale. Se si parte da una valutazione del tema trattato nei canti popolari riportati in questo sito, possiamo trovare...

Perche' si cantava?

Da sempre il canto e la vita dell'uomo sono strettamente collegati, soprattutto nel territorio salentino. I canti infatti accompagnavano e scandivano quasi tutti i momenti cruciali della esistenza.

Ciau Ciau (Corigliano)

Canto di un innamorato che saluta la sua bella prima di partire

"Ciau Ciau (Corigliano)

   Ciau ciau ciau beddha mia io me nde vau

   E prima di partire nu baciu te voju dà
 

 

  Ciao Ciao (Corigliano)

  Ciao ciao ciao bella mia io me ne vado

  E prima di partire ti voglio dare un bacio"

Diàvica (Corigliano)

Canto che dipinge un innamoramento fulmineo dal testo delicato

"Diàvica (Corigliano)

   Diàvica azze mian òria ma ghetonìa

   ce ida tin agapi 'so zzilò

   istìne pu pòtizé ti' mmerodia

 

  Diàvica (Corigliano)

  Passai da un bel vicinato

  e c'era il mio amore in alto

  stava innaffiando le piante odorose"

Filastrocche

In questa parte del sito sono riportate alcune filastrocche popolari salentine. Anche queste vanno considerate come una parte integrante della cultura salentina. Ad esempio:

Titolo:

Bona sera e bonanotte
"Bona sera e bonanotte, e le fave nu su cotte, e li ciciri su squajati, bona sera, mesciu Pati.

  Buona sera e buona notte e le fave non son cotte ed i ceci son stracotti buona sera maestro Pati. "