Tipologia di Canti

Prima di distinguere una tipologia dei canti salentini, è bene dire che tale suddivisione è assolutamente una questione di comodità, visto che l'intera tradizione orale cantata e anche parlata va intesa come un corpus unico che abbisogna necessariamente di tutte le sue componenti per rimanere tale. Se si parte da una valutazione del tema trattato nei canti popolari riportati in questo sito, possiamo trovare...

Perche' si cantava?

Da sempre il canto e la vita dell'uomo sono strettamente collegati, soprattutto nel territorio salentino. I canti infatti accompagnavano e scandivano quasi tutti i momenti cruciali della esistenza.

Il 29 luglio (San Cassiano)

Il 29 luglio (San Cassiano) Canto popolare non propriamente salentino ma di disffusione nazionale, raccolto nel salento anche in altri comuni con sfumature differenti.

"Il 29 luglio

  Il 29 luglio quando si miete il grano

  è nata una bambina con rose e fiori in mano"

La coppula (San Cassiano)

La coppula (San Cassiano) Canto diffusissimo in tutta l'area salentina.

"La coppula

  Me la scerrai la coppula supra lu lettu tou

  Carmela ‘zzate e dammela Carmela ‘zzate e dammela (2 v)

  ca su lu ‘Ntoni tou

 

   La coppula

  Dimenticai il cappello sopra il tuo letto

  Carmela alzati e dammelo Carmela alzati e dammelo (2 V)

  Che sono il tuo Antonio"

Lu cucuruccù (San Cassiano)

Lu cucuruccù (San Cassiano) Altra versione del noto canto di osteria che coinvolgeva tutti i presenti nell'invenzione di strofe a rima.

"Lu cucuruccù (San Cassiano) (San Cassiano)

  E ieu cantu lu cucurucù

  dimme, dimme ci gé ca voi tu....

 

   Lu cucuruccù (San Cassiano)

   E io canto il cucurucù

   dimmi, dimmi che cosa vuoi tu.."

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